YELLOWSTONE & I GRANDI PARCHI 2026-27 New

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UTAH - IDAHO - MONTANA - WYOMING - ARIZONA - NEVADA

Scopri Yellowstone National Park
Yellowstone National Park

Plus Guiness

  1. 5 cene in hotel/ristorante
  2. 1 cena nella riserva Navajo nella Monument Valley
  3. tutti gli ingressi previsti inclusi
  4. escursioni by night incluse
  5. viaggiare in modo esclusivo con massimo 25 persone



Perché questo viaggio?

  1. per esplorare i grandi parchi dell’Ovest americano nel periodo più suggestivo dell’anno
  2. per scoprire il più grande Parco Nazionale del Mondo, Yellowstone
  3. per concludere in bellezza a Las Vegas, tra luci, attrazioni e vita notturna sfavillante


Autunno negli USA: quando il foliage fa da colonna sonora. Viaggiare nell’Ovest americano durante l’autunno non è semplicemente un’esperienza paesaggistica: è come attraversare un confine invisibile tra il mondo che conosciamo e quello primordiale. Il tour prende vita tra fine settembre e inizio ottobre, nel momento perfetto in cui la natura si prepara all’inverno e lo fa con una teatralità commovente. I parchi non sono solo “belli”: sono vivi, in piena trasformazione. Yellowstone, già di per sé un luogo che sembra uscito dalla mitologia terrestre, in autunno si carica di un’atmosfera ancestrale. I colori delle radure si tingono di ruggine, le betulle accendono le valli di giallo, i vapori dei geyser si fondono con la luce obliqua del sole pomeridiano creando visioni quasi irreali. Non è raro vedere branchi di bisonti attraversare praterie infuocate dai colori autunnali, o alci stagliarsi in controluce tra i pioppi dorati. Il foliage qui non è decorazione, ma parte del respiro stesso del parco. Si cammina tra i vapori della terra e il fruscio delle foglie che cadono, in un silenzio pieno e potente, dove tutto è essenziale. Ma è forse nel Grand Teton che il foliage tocca il suo vertice estetico: il contrasto tra le vette aguzze e severe e la distesa di alberi dorati che ne riflettono l’immagine nei laghi cristallini crea uno spettacolo di tale armonia da lasciare increduli. I punti panoramici sembrano scelti da un artista, e ogni fotografia scattata è una cartolina senza tempo. Ci si ferma più volte lungo il percorso, perché i colori cambiano con la luce, e ogni ora sembra raccontare una stagione diversa. E poi c’è la Monument Valley, che in autunno mostra il suo volto più malinconico e poetico. I rossi delle rocce si fondono con quelli delle erbe secche, e il cielo — mai così terso — esalta i contrasti. Cenare nella riserva navajo, tra canti ancestrali e storie di resistenza, avvolti da questo paesaggio ardente, è un’esperienza che riconcilia con la storia e con la natura. Chi partecipa a questo tour lo fa forse per vedere i grandi parchi, ma torna portando con sé qualcosa di più: la consapevolezza di aver assistito al momento più intimo e spettacolare dell’anno. Il foliage dell’Ovest americano non ha la fama del New England, ma ha una bellezza più aspra, più vera, più cinematografica. È la stagione in cui la terra si racconta a colori, senza bisogno di parole.


Sulle tracce dei cowboy, tra villaggi Navajo e città mitiche. Il viaggio nell’Ovest americano è anche un viaggio nell’immaginario. Jackson Hole profuma di frontiera e legno vecchio, con i suoi porticati da film western. A Kayenta, la cena navajo nella Monument Valley si trasforma in un rito collettivo: non è un’attrazione, è una lezione di cultura viva. Salt Lake City sorprende con la sua calma religiosa, Las Vegas esplode in una sinfonia di luci e eccessi. Ogni luogo racconta un volto diverso dell’America: quella spirituale, quella naturale, quella spettacolare. Ma ciò che rende unico questo itinerario è la sua coerenza narrativa: ogni tappa è un tassello della grande epopea americana. Lungo la strada si incontrano i simboli della conquista, le cicatrici del territorio, i popoli che resistono e convivono. Il tour è costruito come un racconto, con salite, silenzi, apici e finali aperti. E per chi viaggia da solo o in compagnia, è un’esperienza di senso, oltre che di stupore.


Il Parco di Yellowstone è uno dei parchi più famosi non solo degli Stati Uniti, ma di tutto il mondo; istituito nel 1862, sotto la presidenza di Ulysses S. Grant, è stato la prima riserva naturale della storia. Se avete deciso di intraprendere un viaggio alla scoperta del nord degli Stati Uniti non potete mancare di visitare questo meraviglioso parco. Nel suo territorio, che si estende per più di 8.000 chilometri all’interno dei confini di tre diversi stati, si trovano un’infinita varietà di specie vegetali e animali, paesaggi mozzafiato e fenomeni naturali unici al mondo. Il territorio del parco di Yellowstone attraversa ben tre degli Stati Uniti del nord: la maggior parte si trova in Wyoming; una piccola parte si trova in Montana ed una piccolissima porzione, che si trova nella parte ovest, sconfina in Idaho. Un territorio vasto come quello del parco di Yellowstone non può che offrire al pubblico una varietà infinita di cose da fare, ma soprattutto da vedere: paesaggi che tolgono il fiato e lasciano a bocca aperta, e fenomeni naturali che non mancano di affascinare il visitatore sono ciò che attende chi decide di avventurarsi in questa immensa riserva naturale. Sebbene sia molto conosciuto, il fenomeno dei geyser (sorgenti di acqua bollente caratterizzate da eruzioni periodiche) non è così facile da osservare dal vivo, in quanto si verifica in pochissimi luoghi sparsi per la Terra. Grazie alla presenza di un’attività vulcanica molto sviluppata e alla particolare conformazione geologica del terreno, il parco di Yellowstone è la zona più estesa al mondo in cui si verificano questi fenomeni: pensate che all’interno del suo territorio ci sono circa 10.000 geyser attivi, che regalano ai visitatori uno spettacolo assolutamente imperdibile. Alcuni di essi eruttano con regolarità, e lo fanno almeno 300 volte all’anno. Oltre ai geyser, all’interno del parco di Yellowstone si trovano anche numerose sorgenti di acqua calda.


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