Gran tour
Arte, enogastronomia, esperienze
Prestige

GRAN TOUR ITALIA 2025-26 "PRESTIGE"

TRIESTE - UDINE - CIVIDALE DEL FRIULI - AQUILEIA - GORIZIA - VENEZIA - PADOVA - VERONA - MANTOVA - SABBIONETA - PARMA - FONTANELLATO - MILANO - LAGO MAGGIORE - TORINO - LE LANGHE - GENOVA - FIRENZE - NAPOLI - POMPEI - IL POLLINO - COSENZA - MESSINA - CEFALU’ - PALERMO - MONREALE - AGRIGENTO - RAGUSA - MODICA - NOTO - SIRACUSA - ETNA - TAORMINA - REGGIO CALABRIA - MATERA - TARANTO - LECCE - IL SALENTO - LA VALLE D’ITRIA - BARI - TRANI - CASTEL DEL MONTE - IL MOLISE

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ROMA - Piazza di Spagna
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PALERMO - Chiesa della Martorana

Plus Guiness

  1. servizio di frigo bar all inclusive a bordo del bus
  2. bevande incluse ai pasti
  3. visita di una azienda produttrice del Prosciutto di San Daniele
  4. visita di una azienda produttrice di riso
  5. visita di una azienda produttrice del Prosciutto di Parma
  6. visite di aziende vitivinicole di vini doc
  7. 18 pranzi tipici/degustazione bevande incluse
  8. escursioni in motoscafo alle Isole Borromee
  9. degustazioni varie di prodotti tipici
  10. tasse di soggiorno incluse
  11. escursioni by night con bus privato ed accompagnatore
  12. sistema audio-guide wireless individuale
  13. viaggiare in modo esclusivo con massimo 25 persone


Perché questo viaggio?

  1. per rimanere incantati ed emozionati da tanta bellezza in un unico viaggio
  2. per visitare le città Patrimonio Unesco del Friuli: Aquileia e Cividale del Friuli
  3. per scoprire il Labirinto più grande del mondo a Fontanellato
  4. per visitare le incantevoli Isole Borromee
  5. per scoprire la Cappella Sistina di Milano
  6. per visitare le città Patrimonio di Mantova e Sabbioneta
  7. per apprezzare le leccornie culinarie con pranzi tipici e degustazioni
  8. per ammirare i paesaggi Patrimonio Unesco delle Langhe
  9. per scoprire il fantastico barocco di Noto, Modica, Ragusa, Lecce
  10. per visitare la più estesa zona archeologica d’Italia, la Valle dei Templi
  11. per apprezzare l’unicità di Matera, Alberobello, Castel del Monte, Patrimoni Unesco
  12. per conoscere nello stesso viaggio civiltà sannitica e romana
  13. per apprezzare le leccornie culinarie con pranzi tipici e degustazioni
  14. per conoscere Firenze, la città culla del Rinascimento


La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità. Colore e luce, poesia e pathos. L'uomo e Dio. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme per narrare in un modo unico, irripetibile le storie della Madonna e di Cristo. Giotto termina gli affreschi della Cappella entro i primi mesi del 1306. La cappella presenta un'architettura molto semplice: un'aula rettangolare con volta a botte, un'elegante trifora gotica in facciata, alte e strette finestre sulla parete sud, un'abside poligonale poi sopraelevata per la cella campanaria". Il ciclo pittorico della Cappella è sviluppato in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna (riquadri 1-6), gli episodi della vita di Maria (riquadri 7-13) e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.

Mantova e Sabbioneta “gioielli Unesco”. 

Ricche di fascino, arte e storia, Mantova Sabbioneta sono state inserite nella lista dell'Unesco nel 2008. Le due città sono accomunate dall'eredità lasciata loro dalla Signoria dei Gonzaga che ne ha fatto magnifici centri del Rinascimento italiano ed europeo: Mantova incarna il modello evolutivo della città rinascimentale, costantemente rinnovata tra il XV e il XVI sec. con interventi di ingegneria idraulica, urbanistica e architettonica; Sabbioneta invece, costruita ex novo, è uno dei modelli di riferimento della città ideale proposta dall'Umanesimo.

Villa Taranto a Verbania: il giardino più bello d’Italia e del mondo

I giardini terrazzati di Villa Taranto, incastonati tra Pallanza e Intra, vicino il Lago Maggiore, sono sicuramente uno dei posti da visitare soprattutto per gli appassionati di botanica. Villa Taranto è una vera e propria opera d’arte naturale con migliaia di piante e fiori provenienti da ogni parte del mondo che, nella bella stagione, offre uno spettacolo davvero da favola. Inclusi spesso tra i giardini più belli d’Italia e del mondo, meritano davvero una visita. Nel 2014, Villa Taranto è stata eletta dal sito Buzzfeed come il giardino più bello del mondo, superando famosissimi luoghi come Versailles, Mottisfont Abbey Rose Gardens (Humpshire, UK) e i Gardens at the Cloisters (New York). Con l’arrivo della primavera questi giardini terrazzati, che occupano una superficie di 16 ettari, sbocciano e riaprono al pubblico per lasciarsi ammirare in tutto il loro splendore. La storia di questi meravigliosi giardini e della sua villa è legata indissolubilmente alla figura di Neil Boyd Watson McEacharn, un capitano di origine scozzese, amante della botanica e del Bel Paese. Nel 1931, il Capitano McEacharn decise di comprare la proprietà dalla Marchesa di Sant’Elia per trasformarla in un giardino all’inglese, situato in una parte d’Italia che gli ricordava la sua terra d’origine, la Scozia.

McEacharn fece diventare il giardino una vera e propria opera d’arte con migliaia di piante e fiori provenienti da ogni parte del mondo. Alcuni esemplari sono molto rari ed impreziosiscono questa “galleria d’arte botanica” che, ogni primavera/estate, offre uno spettacolo unico e suggestivo. Il nome “Villa Taranto” venne dato dallo stesso capitano in onore di un suo antenato, Étienne Jacques Joseph Alexandre Macdonald, nominato duca di Taranto da Napoleone.

All’interno dei giardini si trova una villa, costruita nel 1875 su progetto dell’architetto ticinese Augusto Guidin. La villa purtroppo non è visitabile in quanto sede, dal 1996, della prefettura della provincia di Verbano Cusio Ossola. Si può invece visitare il bellissimo edificio dell’Erbario, l’ex portineria di gusto eclettico dove sono esposti preziosi e raffinati “quadri naturali”. Da non perdere assolutamente, durante la vostra visita a Villa Taranto, sono: il Viale delle Conifere (incredibile sequenza compatta di esemplari di conifere molto rari e provenienti da tutto il mondo), la Fontana dei Putti (chiamata così per le sculture che l’adornano e che in primavera è circondata da splendide fioriture), il Labirinto delle Dahlie (con oltre 1700 piante in fioritura), il Mausoleo (dove è sepolto, per suo desiderio, l’artefice di questo meraviglioso giardino) e poi ancora le serre, i giardini terrazzati con i loro giochi d’acqua e tanto altro ancora.


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