

SCOPRI LA VALLE D'AOSTA 2026-27
AOSTA - FENIS - SARRE - FORTE DI BARD - VALLE DI COGNE - VALLE DI GRESSONEY - PONDEL - IL MONTE BIANCO - COURMAYEUR


SCOPRI LA VALLE D'AOSTA 2026-27
AOSTA - FENIS - SARRE - FORTE DI BARD - VALLE DI COGNE - VALLE DI GRESSONEY - PONDEL - IL MONTE BIANCO - COURMAYEUR
Departures
Plus Guiness
- escursione in funivia sulla Skyway del Monte Bianco
- visita di una azienda vitivinicola produttrice di vini doc
- visita alle grotte di stagionatura della Fontina
- 3 pranzi tipici in ristorante
- degustazioni varie di prodotti tipici
- bevande incluse ai pasti
- tasse di soggiorno incluse
- viaggiare in modo esclusivo con massimo 30 persone
Why this tour?
- per vivere l’esperienza della Skyway del Monte Bianco
- per scoprire Valli e Castelli unici, nella più piccola regione italiana
- per visitare accuratamente la città romana di Aosta
Aosta, città romana e medievale, capoluogo della regione, con i suoi 34.000 abitanti è l’unica città della Valle d’Aosta. Si estende in un’ampia pianura al centro della regione alpina, circondata da alte montagne tra cui il Grand Combin e il Mont Vélan a nord, il Mont Emilius e la Becca di Nona a sud e la Testa del Rutor a ovest. La città è sorta alla confluenza del fiume Dora Baltea con il torrente Buthier e delle due storiche vie di comunicazione che conducevano in Francia e in Svizzera attraverso i valichi alpini del Piccolo San Bernardo e del Gran San Bernardo, e oggi anche tramite i trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo. Va ricordato inoltre che Aosta è punto di transito della Via Francigena, l’antica via di pellegrinaggio da Canterbury a Roma che, nel tratto valdostano, scende dal Gran San Bernardo e prosegue, lungo la valle centrale, fino a Pont-Saint-Martin. I Romani fondarono la città nel 25 a.C., chiamandola Augusta Praetoria in onore dell’imperatore Ottaviano Augusto. Nota come la Roma delle Alpi, Aosta conserva gran parte della cinta muraria originaria e una prestigiosa area archeologica compresa tra la Porta Praetoria, maestoso ingresso alla città perfettamente conservato, ed il Teatro romano che, con la sua monumentale facciata, rappresenta una delle più significative testimonianze dell’epoca. La visita si rivela particolarmente gradevole se condotta girovagando tra le animate vie pedonali e la centrale Piazza Chanoux, all’insegna dello shopping, delle specialità gastronomiche, da gustare nei numerosi ristoranti, bar ed enoteche del centro o assistendo ad eventi e attività organizzate.
La storia del castello di Fénis
Sede di rappresentanza della più importante famiglia della Valle d’Aosta, i Challant, il castello di Fénis coniuga le peculiarità della fortificazione ai tratti distintivi della residenza signorile. L’edificio presenta infatti un imponente apparato difensivo accanto ad eleganti decorazioni pittoriche, simboli di potenza e di prestigio della nobile casata. La struttura del castello è l’esito di svariate campagne costruttive che si sono succedute dal XIII al XV secolo, la più importante delle quali fu promossa verso la metà del XIV secolo da Aimone di Challant. L’edificio rimase di proprietà dei Signori di Challant fino al 1716. Successivamente cadde in degrado, fino ad essere ridotto ad abitazione rurale, con le stalle al pianterreno ed il fienile al primo piano. Grazie all’intervento di Alfredo d’Andrade, il castello fu restaurato e da lui donato allo Stato. Visitando il castello è inevitabile immedesimarsi nella quotidianità di una dama o di un cavaliere del Medioevo: superata la doppia cinta muraria con torrette munite di caditoie e feritoie, si entra in una residenza raffinata, emblema del potere dei suoi proprietari, disseminata di pregevoli affreschi quattrocenteschi, grandi camini, scaloni monumentali e singolari simboli.
Da un’altura rivolta verso la conca di Aosta, il Castello Reale di Sarre domina l’accesso all’alta Valle.
Dopo diversi passaggi di proprietà, fu acquisito dal re d’Italia Vittorio Emanuele II che ne fece la sua dimora di caccia. L’edificio attuale, che comprende un nucleo più antico disposto attorno alla torre quadrata, fu edificato agli inizi del XVIII secolo. Dal 1989 è di proprietà della Regione autonoma Valle d’Aosta, che ne ha curato il restauro e l’allestimento museale. Al piano terra la Galleria d’accoglienza ospita i ritratti, dipinti o scolpiti, dei componenti della stirpe sabauda; le altre sale sono invece dedicate alla caccia e illustrano l’organizzazione e le tecniche con cui tale attività era esercitata dalla corte. Al primo piano si aprono le sale dell’appartamento reale con la suggestiva Galleria e il vasto Salone, decorati per volontà di Umberto I di Savoia con i trofei di caccia. Al secondo piano è illustrata la storia della dinastia sabauda nel corso del XX secolo.
Ponte acquedotto romano di Pondel
In prossimità del villaggio di Pont d’Ael, situato sulla destra della strada che da Aymavilles conduce a Cogne, sorge un ponte-acquedotto di epoca romana sul torrente Grand-Eyvia. Si tratta di una grandiosa opera in muratura e blocchi di pietra da taglio, alta circa 56 metri e lunga più di 50. Il monumento aveva una funzione di ponte-acquedotto. Si presenta, infatti, suddiviso in due livelli: un condotto superiore pavimentato in grosse lastre litiche squadrate (lo specus) e originariamente impermeabilizzato da apposita malta idraulica, che consentiva il passaggio dell’acqua, e un camminamento inferiore, largo circa un metro e opportunamente aerato ed illuminato, che consentiva il transito di uomini e animali. I recentissimi lavori di restauro e valorizzazione consentono oggi un percorso ad anello davvero emozionante con passaggio sul ponte risalendo a ritroso rispetto all’originario senso di scorrimento dell’acqua e ritorno con passaggio interno di 50 metri su lastre di vetro, con affaccio proprio sotto il camminamento trasparente di un’infilata impressionante di celle cave con funzione strutturale, profonde oltre 3 metri, che permettono di apprezzare la poderosa opera. All’uscita del passaggio un nuovo incredibile scenario si offre alla vista: grazie al ripristino con panoramiche passerelle in acciaio, si percorre un tratto dell’antico sentiero che i romani avevano arditamente ritagliato nel banco roccioso. Il sito è accessibile con difficoltà a persone disabili per la presenza di barriere architettoniche.
Il Giardino botanico alpino Saussurea.
Situato a Courmayeur a 2175 m sopra a un promontorio glaciale che fa parte del massiccio del Monte Bianco: il Mont Fréty. Il Giardino Saussurea deve il nome alla Saussurea alpina pianta rara dei pascoli pietrosi che a sua volta prende il nome da Horace Bénédict de Saussure, promotore della prima ascensione al Monte Bianco avvenuta ne 1786.
Il Giardino nato nel 1984 è stato fortemente voluto dal dott. Laurent Ferretti, appassionato di flora alpina e ideatore della “Fondazione Donzelli, Gilberti e Ferretti”, oggi Fondazione Saussurea che gestisce il Giardino. Il giardino alpino Saussurea si sviluppa su 7000 mq e conta 900 specie vegetali provenienti non solo dalle Alpi ma dal mondo intero.
Superato uno chalet che accoglie i visitatori, ci si inoltra tra le specie valdostane tra cui si riconoscono facilmente le stelle alpine, le artemisie e i gigli martagone. Si prosegue poi tra la flora delle Alpi occidentali e quella delle Alpi orientali e si raggiungono infine le specie esotiche con le piante del Nord-America, della Spagna e dell’Eurasia.
Inoltre due zone sono state dedicate alla coltivazione delle piante officinali come la valeriana e la malva. Ogni pianta è identificata da un cartellino con il nome scientifico e volgare, specificando la famiglia di appartenenza: giallo per le specie italiane, rosso per le specie officinali, un teschio se velenose o tossiche, bianco le piante esotiche. Il giardino alpino del Pavillon rappresenta inoltre i vari ambienti naturali come il pascolo alpino, gli ambienti umidi e il macereto, ed infine al rododendro-vaccinieto, le cui specie tipiche sono il rododendro e il mirtillo. Dal 2019 il giardino è stato reso accessibile ai turisti con disabilità realizzando delle rampe che consentono di fruirne almeno in parte anche da i si muove in carrozzina. Il Giardino Alpino Saussurea si trova a Courmayeur, località Pavillon du Mont Fréty, alla prima stazione delle funivie Skyway Monte Bianco. Le cabine rotanti della Skyway Monte Bianco, vi porteranno alla prima stazione, Pavillon du Mont Fréty, dove si trova Saussurrea, per poi raggiungere i 3466 metri della terrazza panoramica di Punta Helbronner. La visita del giardino è l’occasione per vivere l’esperienza delle nuove funivie del Monte Bianco che in pochi vi porteranno al cospetto del Monte Bianco da dove potrete ammirare un panorama unico sulle Alpi.
ROMA o altra sede > AOSTA
Partenza dalla propria sede - pranzo libero – in serata sistemazione in hotel nei pressi diAosta – cena in hotel – serata libera - accompagnatore a disposizione – pernottamento.
VALLE DI COGNE “Parco Nazionale del Gran Paradiso”- CASCATE DI LILLAZ
Prima colazione in hotel – escursione giornaliera con guida - visita della Valle di Cogne con il Ponte Acquedotto romano di Pondel (perfettamente conservato, costruito dai romani per attraversare la profonda gola scavata nei secoli dal torrente), il borgo di Cogne (autentica perla incastonata in una splendida conca, circondata dai prati di Sant’Orso e dominata dalla bellezza selvaggia del Parco Nazionale del Gran Paradiso, le Cascate di Lillaz, visita interna del Castello di Aymavilles – pranzo in ristorante tipico - visita ad una cantina sociale con degustazione di vini – in serata rientro in hotel ad Aosta – cena in hotel - serata libera - accompagnatore a disposizione – pernottamento.
COURMAYEUR – SKYWAY del MONTE BIANCO “una esperienza unica” – SARRE “il Castello Reale”
Prima colazione in hotel – escursione giornaliera con guida - si raggiunge Courmayeur e da qui tramite la Funivia del Monte Bianco si raggiunge la terrazza panoramica di Punta Helbronner situata a 3500 metri di altezza (vista mozzafiato sul Monte Bianco e il Dente del Gigante) - riscendendo verso la valle sosta al Pavillon du Mont Fréty per visitare il giardino botanico alpino Saussurea – pranzo in ristorante tipico a Courmayeur – nel pomeriggio visita di Courmayeur (passeggiata nel borgo), Orrido di Pre-Saint-Didier (per ammirare il panorama sul massiccio del Monte Bianco), Castello Reale di Sarre – in serata rientro in hotel ad Aosta – cena in hotel - dopocena Saint Vincent by night, passeggiata con accompagnatore e bus privato nel centro storico – pernottamento.
VALLE DI GRESSONEY “ai piedi del Monte Rosa”- COMPLESSO MONUMENTALE DI BARD
Prima colazione in hotel – escursione giornaliera con guida - al mattino visita di Castel Savoia residenza estiva della Regina Margherita di Savoia, nella Valle di Gressoney, ai piedi del Monte Rosa – pranzo in ristorante tipico – nel pomeriggio visita del Complesso Monumentale di Bard (il forte interamente restaurato e raggiungibile con ascensori panoramici che partono dal borgo di Bard, ospita mostre temporanee nonché il Museo delle Alpi che, in chiave moderna, multimediale ed interattiva, accompagna il visitatore alla scoperta della vita sulle Alpi da tutti i punti di vista: naturalistico, geologico, demografico, etnografico, turistico, sportivo. Ai piedi del forte visita del suggestivo borgo medievale con le sue case monumentali che presentano ancora interessanti particolari architettonici d’epoca, ed infine visita delle prigioni) – in serata rientro in hotel ad Aosta – cena in hotel - serata libera - accompagnatore a disposizione – pernottamento.
AOSTA “città romana e medievale” & FENIS “il castello medievale”
Prima colazione in hotel – intera giornata dedicata alla visita con guida di Aosta (importanti testimonianze romane di Augusta Praetoria, i nuclei urbani intorno alla Collegiata di Sant’Orso e alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, simboli del potere ecclesiastico che si afferma non appena viene a cessare quello dell’Impero Romano, il Palazzo del Priorato con la cappella affrescata di Giorgio di Challant caratterizzato da una delle più belle facciate in cui il rinascimento si fonde con il tardo gotico, l’imponente torre campanaria facilmente percepibile da ogni angolo della città, la centralissima piazza della Cattedrale, il Museo del Tesoro), Fenis (castello dalla straordinaria architettura, con le torri e mura merlate, colpisce chi lo osserva e richiama immediatamente la storia, la vita e l’arte del Medioevo), le Grotte della Fontina (l’oro giallo della Valle d’Aosta, visita alle più vaste grotte di stagionatura della Fontina) - pranzo libero - cena in hotel - dopocena Aosta by night, passeggiata con accompagnatore e bus privato nel centro storico – pernottamento.
AOSTA > ROMA o altra sede
Prima colazione in hotel - partenza per il rientro in sede – pranzo libero lungo il percorso - arrivo in serata.
- viaggio A/R in Autobus GT Lusso
- sistemazione in Hotel 3 stelle con trattamento di mezza pensione come da programma
- prime colazioni a buffet
- 3 pranzi tipici in ristorante
- visite guidate indicate
- bevande incluse ai pasti
- biglietto della Funivia Skyway del Monte Bianco Courmayeur/Punta Helbronner a/r
- visita di una azienda vinicola con degustazione di vini doc
- tasse, I.V.A.
- tasse di soggiorno
- accompagnatore per tutta la durata del tour
- escursioni serali
ingressi (diurni e serali) e quanto non espressamente indicato.
Aosta: Teatro romano, Criptoportico forense, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo, Museo Archeologico Regionale Fenis: Castello - Pont d’Ael: Ponte Acquedotto romano di Pondel – Aymavilles: Castello - Sarre: Castello Reale - Gressoney: Castel Savoia - Forte di Bard: Museo delle Alpi.
Tariffe incluse, in alcuni casi, di diritti di prenotazione e preacquisto obbligatori, e di sconti gruppi se previsti, € 50,00
Nota bene:
- Le tariffe degli ingressi potrebbero subire variazioni successivamente alla pubblicazione del catalogo.
A richiesta sono possibili partenze dagli altri Caselli Autostradali della A1 e A14.
Nota bene:
- Si invitano i signori passeggeri a trovarsi 15 minuti prima della partenza sul luogo dell’appuntamento.
- Gli orari sono suscettibili di leggere modifiche comunicate con il Foglio Convocazione.
SCOPRI LA VALLE D'AOSTA 2026-27
Aosta, città romana e medievale, capoluogo della regione, con i suoi 34.000 abitanti è l’unica città della Valle d’Aosta. Si estende in un’ampia pianura al centro della regione alpina, circondata da alte montagne tra cui il Grand Combin e il Mont Vélan a nord, il Mont Emilius e la Becca di Nona a sud e la Testa del Rutor a ovest. La città è sorta alla confluenza del fiume Dora Baltea con il torrente Buthier e delle due storiche vie di comunicazione che conducevano in Francia e in Svizzera attraverso i valichi alpini del Piccolo San Bernardo e del Gran San Bernardo, e oggi anche tramite i trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo. Va ricordato inoltre che Aosta è punto di transito della Via Francigena, l’antica via di pellegrinaggio da Canterbury a Roma che, nel tratto valdostano, scende dal Gran San Bernardo e prosegue, lungo la valle centrale, fino a Pont-Saint-Martin. I Romani fondarono la città nel 25 a.C., chiamandola Augusta Praetoria in onore dell’imperatore Ottaviano Augusto. Nota come la Roma delle Alpi, Aosta conserva gran parte della cinta muraria originaria e una prestigiosa area archeologica compresa tra la Porta Praetoria, maestoso ingresso alla città perfettamente conservato, ed il Teatro romano che, con la sua monumentale facciata, rappresenta una delle più significative testimonianze dell’epoca. La visita si rivela particolarmente gradevole se condotta girovagando tra le animate vie pedonali e la centrale Piazza Chanoux, all’insegna dello shopping, delle specialità gastronomiche, da gustare nei numerosi ristoranti, bar ed enoteche del centro o assistendo ad eventi e attività organizzate.
La storia del castello di Fénis
Sede di rappresentanza della più importante famiglia della Valle d’Aosta, i Challant, il castello di Fénis coniuga le peculiarità della fortificazione ai tratti distintivi della residenza signorile. L’edificio presenta infatti un imponente apparato difensivo accanto ad eleganti decorazioni pittoriche, simboli di potenza e di prestigio della nobile casata. La struttura del castello è l’esito di svariate campagne costruttive che si sono succedute dal XIII al XV secolo, la più importante delle quali fu promossa verso la metà del XIV secolo da Aimone di Challant. L’edificio rimase di proprietà dei Signori di Challant fino al 1716. Successivamente cadde in degrado, fino ad essere ridotto ad abitazione rurale, con le stalle al pianterreno ed il fienile al primo piano. Grazie all’intervento di Alfredo d’Andrade, il castello fu restaurato e da lui donato allo Stato. Visitando il castello è inevitabile immedesimarsi nella quotidianità di una dama o di un cavaliere del Medioevo: superata la doppia cinta muraria con torrette munite di caditoie e feritoie, si entra in una residenza raffinata, emblema del potere dei suoi proprietari, disseminata di pregevoli affreschi quattrocenteschi, grandi camini, scaloni monumentali e singolari simboli.
Da un’altura rivolta verso la conca di Aosta, il Castello Reale di Sarre domina l’accesso all’alta Valle.
Dopo diversi passaggi di proprietà, fu acquisito dal re d’Italia Vittorio Emanuele II che ne fece la sua dimora di caccia. L’edificio attuale, che comprende un nucleo più antico disposto attorno alla torre quadrata, fu edificato agli inizi del XVIII secolo. Dal 1989 è di proprietà della Regione autonoma Valle d’Aosta, che ne ha curato il restauro e l’allestimento museale. Al piano terra la Galleria d’accoglienza ospita i ritratti, dipinti o scolpiti, dei componenti della stirpe sabauda; le altre sale sono invece dedicate alla caccia e illustrano l’organizzazione e le tecniche con cui tale attività era esercitata dalla corte. Al primo piano si aprono le sale dell’appartamento reale con la suggestiva Galleria e il vasto Salone, decorati per volontà di Umberto I di Savoia con i trofei di caccia. Al secondo piano è illustrata la storia della dinastia sabauda nel corso del XX secolo.
Ponte acquedotto romano di Pondel
In prossimità del villaggio di Pont d’Ael, situato sulla destra della strada che da Aymavilles conduce a Cogne, sorge un ponte-acquedotto di epoca romana sul torrente Grand-Eyvia. Si tratta di una grandiosa opera in muratura e blocchi di pietra da taglio, alta circa 56 metri e lunga più di 50. Il monumento aveva una funzione di ponte-acquedotto. Si presenta, infatti, suddiviso in due livelli: un condotto superiore pavimentato in grosse lastre litiche squadrate (lo specus) e originariamente impermeabilizzato da apposita malta idraulica, che consentiva il passaggio dell’acqua, e un camminamento inferiore, largo circa un metro e opportunamente aerato ed illuminato, che consentiva il transito di uomini e animali. I recentissimi lavori di restauro e valorizzazione consentono oggi un percorso ad anello davvero emozionante con passaggio sul ponte risalendo a ritroso rispetto all’originario senso di scorrimento dell’acqua e ritorno con passaggio interno di 50 metri su lastre di vetro, con affaccio proprio sotto il camminamento trasparente di un’infilata impressionante di celle cave con funzione strutturale, profonde oltre 3 metri, che permettono di apprezzare la poderosa opera. All’uscita del passaggio un nuovo incredibile scenario si offre alla vista: grazie al ripristino con panoramiche passerelle in acciaio, si percorre un tratto dell’antico sentiero che i romani avevano arditamente ritagliato nel banco roccioso. Il sito è accessibile con difficoltà a persone disabili per la presenza di barriere architettoniche.
Il Giardino botanico alpino Saussurea.
Situato a Courmayeur a 2175 m sopra a un promontorio glaciale che fa parte del massiccio del Monte Bianco: il Mont Fréty. Il Giardino Saussurea deve il nome alla Saussurea alpina pianta rara dei pascoli pietrosi che a sua volta prende il nome da Horace Bénédict de Saussure, promotore della prima ascensione al Monte Bianco avvenuta ne 1786.
Il Giardino nato nel 1984 è stato fortemente voluto dal dott. Laurent Ferretti, appassionato di flora alpina e ideatore della “Fondazione Donzelli, Gilberti e Ferretti”, oggi Fondazione Saussurea che gestisce il Giardino. Il giardino alpino Saussurea si sviluppa su 7000 mq e conta 900 specie vegetali provenienti non solo dalle Alpi ma dal mondo intero.
Superato uno chalet che accoglie i visitatori, ci si inoltra tra le specie valdostane tra cui si riconoscono facilmente le stelle alpine, le artemisie e i gigli martagone. Si prosegue poi tra la flora delle Alpi occidentali e quella delle Alpi orientali e si raggiungono infine le specie esotiche con le piante del Nord-America, della Spagna e dell’Eurasia.
Inoltre due zone sono state dedicate alla coltivazione delle piante officinali come la valeriana e la malva. Ogni pianta è identificata da un cartellino con il nome scientifico e volgare, specificando la famiglia di appartenenza: giallo per le specie italiane, rosso per le specie officinali, un teschio se velenose o tossiche, bianco le piante esotiche. Il giardino alpino del Pavillon rappresenta inoltre i vari ambienti naturali come il pascolo alpino, gli ambienti umidi e il macereto, ed infine al rododendro-vaccinieto, le cui specie tipiche sono il rododendro e il mirtillo. Dal 2019 il giardino è stato reso accessibile ai turisti con disabilità realizzando delle rampe che consentono di fruirne almeno in parte anche da i si muove in carrozzina. Il Giardino Alpino Saussurea si trova a Courmayeur, località Pavillon du Mont Fréty, alla prima stazione delle funivie Skyway Monte Bianco. Le cabine rotanti della Skyway Monte Bianco, vi porteranno alla prima stazione, Pavillon du Mont Fréty, dove si trova Saussurrea, per poi raggiungere i 3466 metri della terrazza panoramica di Punta Helbronner. La visita del giardino è l’occasione per vivere l’esperienza delle nuove funivie del Monte Bianco che in pochi vi porteranno al cospetto del Monte Bianco da dove potrete ammirare un panorama unico sulle Alpi.
Tour plan
ROMA o altra sede > AOSTA
Partenza dalla propria sede - pranzo libero – in serata sistemazione in hotel nei pressi diAosta – cena in hotel – serata libera - accompagnatore a disposizione – pernottamento.
VALLE DI COGNE “Parco Nazionale del Gran Paradiso”- CASCATE DI LILLAZ
Prima colazione in hotel – escursione giornaliera con guida - visita della Valle di Cogne con il Ponte Acquedotto romano di Pondel (perfettamente conservato, costruito dai romani per attraversare la profonda gola scavata nei secoli dal torrente), il borgo di Cogne (autentica perla incastonata in una splendida conca, circondata dai prati di Sant’Orso e dominata dalla bellezza selvaggia del Parco Nazionale del Gran Paradiso, le Cascate di Lillaz, visita interna del Castello di Aymavilles – pranzo in ristorante tipico - visita ad una cantina sociale con degustazione di vini – in serata rientro in hotel ad Aosta – cena in hotel - serata libera - accompagnatore a disposizione – pernottamento.
COURMAYEUR – SKYWAY del MONTE BIANCO “una esperienza unica” – SARRE “il Castello Reale”
Prima colazione in hotel – escursione giornaliera con guida - si raggiunge Courmayeur e da qui tramite la Funivia del Monte Bianco si raggiunge la terrazza panoramica di Punta Helbronner situata a 3500 metri di altezza (vista mozzafiato sul Monte Bianco e il Dente del Gigante) - riscendendo verso la valle sosta al Pavillon du Mont Fréty per visitare il giardino botanico alpino Saussurea – pranzo in ristorante tipico a Courmayeur – nel pomeriggio visita di Courmayeur (passeggiata nel borgo), Orrido di Pre-Saint-Didier (per ammirare il panorama sul massiccio del Monte Bianco), Castello Reale di Sarre – in serata rientro in hotel ad Aosta – cena in hotel - dopocena Saint Vincent by night, passeggiata con accompagnatore e bus privato nel centro storico – pernottamento.
VALLE DI GRESSONEY “ai piedi del Monte Rosa”- COMPLESSO MONUMENTALE DI BARD
Prima colazione in hotel – escursione giornaliera con guida - al mattino visita di Castel Savoia residenza estiva della Regina Margherita di Savoia, nella Valle di Gressoney, ai piedi del Monte Rosa – pranzo in ristorante tipico – nel pomeriggio visita del Complesso Monumentale di Bard (il forte interamente restaurato e raggiungibile con ascensori panoramici che partono dal borgo di Bard, ospita mostre temporanee nonché il Museo delle Alpi che, in chiave moderna, multimediale ed interattiva, accompagna il visitatore alla scoperta della vita sulle Alpi da tutti i punti di vista: naturalistico, geologico, demografico, etnografico, turistico, sportivo. Ai piedi del forte visita del suggestivo borgo medievale con le sue case monumentali che presentano ancora interessanti particolari architettonici d’epoca, ed infine visita delle prigioni) – in serata rientro in hotel ad Aosta – cena in hotel - serata libera - accompagnatore a disposizione – pernottamento.
AOSTA “città romana e medievale” & FENIS “il castello medievale”
Prima colazione in hotel – intera giornata dedicata alla visita con guida di Aosta (importanti testimonianze romane di Augusta Praetoria, i nuclei urbani intorno alla Collegiata di Sant’Orso e alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, simboli del potere ecclesiastico che si afferma non appena viene a cessare quello dell’Impero Romano, il Palazzo del Priorato con la cappella affrescata di Giorgio di Challant caratterizzato da una delle più belle facciate in cui il rinascimento si fonde con il tardo gotico, l’imponente torre campanaria facilmente percepibile da ogni angolo della città, la centralissima piazza della Cattedrale, il Museo del Tesoro), Fenis (castello dalla straordinaria architettura, con le torri e mura merlate, colpisce chi lo osserva e richiama immediatamente la storia, la vita e l’arte del Medioevo), le Grotte della Fontina (l’oro giallo della Valle d’Aosta, visita alle più vaste grotte di stagionatura della Fontina) - pranzo libero - cena in hotel - dopocena Aosta by night, passeggiata con accompagnatore e bus privato nel centro storico – pernottamento.
AOSTA > ROMA o altra sede
Prima colazione in hotel - partenza per il rientro in sede – pranzo libero lungo il percorso - arrivo in serata.
Entrance costs
Aosta: Teatro romano, Criptoportico forense, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo, Museo Archeologico Regionale Fenis: Castello - Pont d’Ael: Ponte Acquedotto romano di Pondel – Aymavilles: Castello - Sarre: Castello Reale - Gressoney: Castel Savoia - Forte di Bard: Museo delle Alpi.
Tariffe incluse, in alcuni casi, di diritti di prenotazione e preacquisto obbligatori, e di sconti gruppi se previsti, € 50,00
Nota bene:
- Le tariffe degli ingressi potrebbero subire variazioni successivamente alla pubblicazione del catalogo.
Our hotels
Info and schedule
A richiesta sono possibili partenze dagli altri Caselli Autostradali della A1 e A14.
Nota bene:
- Si invitano i signori passeggeri a trovarsi 15 minuti prima della partenza sul luogo dell’appuntamento.
- Gli orari sono suscettibili di leggere modifiche comunicate con il Foglio Convocazione.





